Florido esercizio | Anna Palandri | Barchette

Così simili a un primo sguardo, così diverse tra loro; viste in fretta e in fila potrebbero essere fotogrammi di una singola barchetta che se ne va.
E invece stanno ferme, le barchette di Anna. Stanno ferme perché non sempre hanno il mare sotto. Perché non sempre ci sono orizzonti verso cui dirigersi.
E dire che sono complete di agugliotti, buglioli e biscagline. Hanno anche nomi e numeri, che è la parte più sentimentale e scaramantica che convive, come umana necessità, con la struttura tecnica.
Anche l’uomo, seppur ben nascosto, è presente. Lo si intuisce dall’impeccabile manutenzione delle barchette, calafatate e abboccate con cura, le cime addugliate, le righine riverniciate ogni anno.
E’  il contorno che manca, queste barchette galleggiano sul nulla, talvolta sul nulla  riflettono una timida ombra, eterea, che non pesa. Di tanto in tanto, leggeri puntini offrono lo spunto per immaginarsi un’isola che non c’è.

Ma di andare in mare non è ancora ora, e resta in attesa la numerosa flotta della potenzialità.

SimpleViewer requires Macromedia Flash. Get Macromedia Flash. If you have Flash installed, click to view gallery.