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	<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 22:15:57 +0000</pubDate>
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		<title>POESIE DI SABRINA FOSCHINI</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 10:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chimera</dc:creator>
		
	<category>Senza Categoria</category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center">Ad essere un paesaggio<br />uno che non ho visto, uno spettacolo d&#39;arie impreviste<br />e un pensiero che si placa, dentro a quella scatola per gli occhi.<br />Ad essere non una parte del mare, ma acqua vera<br />che parla e non dice mai quello che ha passato<br />non dice i fondali e le punizioni delle navi<br />non dice il numero dei pesci, di che colori popolano il blu.<br />Un paesaggio forse, una strada, un treno<br />andare da un uomo, andare nel suo verso<br />rotoli di paglia e un bambino nascosto dietro al cerchio gigante<br />mentre l&#39;altro corre tra l&#39;oro.<br />Essere cielo rovesciato in chiaro, africano<br />stelle pi&ugrave; recenti, misteri in costellazioni<br />di animali ancora da destinare.<br />Sarei certamente scogliera, sguardo che scende<br />si precipita, affoga<br />oppure che vola, radendo la roccia fino al tonfo.<br />Sono stata almeno, un pezzo di paese piccolo<br />anni di guerra, torrenti dove si lavano in segreto<br />le pezze dei bambini e bauli di lenzuola<br />piantati sotto gli alberi.<br />Sono stata foce di fiume, palestra di pesci<br />per un ragazzo che avrebbe fatto figli.</div>
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<div align="center">*********</p>
<p>Un blu assoluto<br />con un puntinare di stelle<br />assorbite durante la notte.<br />Il calco di quelle luci<br />poggiate sull&#39;oltremare<br />mosso d&#39;onde e creste,<br />arricciato dal movimento<br />e dal rimanere.<br />Orizzonte preciso,<br />linea che marca la fine dell&#39;uomo<br />circoscrive i tentativi di volo.<br />Blu denso sotto e blu impalpabile d&#39;aria.<br />Il mare &egrave; cielo che si fa toccare.<br />&Egrave; colore puro nello stato naturale.<br />Il mare &egrave; l&#39;eclissi della terra,<br />una luna fonda che copre<br />il suo fiorire altezzoso.<br />Il mare vibra, <br />tutto il corpo gli respira,<br />intessuto di vento.<br />&Eacute; l&#39;animale notturno<br />con occhi gialli e opachi<br />che penetrano la notte.<br />(giugno 2001)</div>
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<div align="center">Il pensiero di te si genera da solo nella testa</div>
<div align="center">e mi scivola a grembo, riposa sulle mani e luccica: <br />una stiva carica di mercati e storie <br />o una riva ridisegnata in eterno <br />dallo scuro della marea.<br />E la tua forma &egrave; un involto di panni, <br />con le insegne e le bandiere di tutti <br />i personaggi e sbriciola con la lingua <br />il vestito di ferro <br />fatto dai dubbi, al mio corpo <br />perch&eacute; non possa cingerlo, il pensiero di te. <br />E l&#39;aria soffiata tra noi <br />fa subito il cielo e il vento contro <br />a spezzare la compattezza delle nuvole, <br />il fondo ineluttabile del futuro <br />e la riga di volo sotto i miei piedi <br />di quando mi sollevi improvviso da terra <br />&egrave; un grammo di sale del mio mare <br />e dei miei terrestri paradisi.</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center">*********</p>
<p>Il mare &egrave; la minestra e il pane<br />fatto di sole, appena tagliato<br />e messo ad abbrustolire sulla sabbia.<br />Posso muovermi dentro al mare <br />come dentro a un uomo,<br />nel suo abbraccio <br />che fa due giri intorno alla mia vita.<br />Posso contare sul mio abbandono<br />e sulla sua volont&agrave; di sostenermi.<br />Perdersi ed essere raccolta.<br />Metto la testa dentro.<br />Mia coperta d&#39;acqua,<br />buia e piena di tatto.<br />Sono nata da te<br />con te sono andata.<br />Le prime ore sole<br />con mio padre,<br />il salvagente che ho gettato lontano.<br />Senza avere paura.<br />L&#39;acqua mi ha parlato la sua lingua mossa.<br />Le prime carezze di uomo<br />le ho avute dal mare.<br />(giugno 2001)</p>
<p>&nbsp;</div>
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